Grassobbio-Scanzo 1-3 (25-23 18-25 21-25 20-25)

Mgr Grassobbio: Vavassori 4, Boschini 5, Cornaro 10, Rossetti 13, Brembilla 10, Morlacchi 8, Gurioni (L), Merelli (L), Invernici 1, Maffeis 1, Menichini, Pini 2. Non entrati: Beretta Mazzoleni. All. Rota

Scanzo: Gamba 14, Quintieri 3, Corti 26, Riva 18, Gritti 13, Gerosa, Viti (L), M. Parma, Cassina 1. Non entrati: Gherardi (L), Bonetti, J. Parma, Lizzola. All. Marchesi

Note: durata set: 25’, 26’, 28’ 25’. Battute sbagliate: Grassobbio 9 Scanzo 17. Battute punto: Grassobbio 4 Scanzo 3. Muri: Grassobbio 6 Scanzo 10.

Grassobbio spaventa, poi Scanzo cambia marcia e ingrana la quinta. Come all’andata, il derby bergamasco è ancora giallorosso anche se la seconda della classe – come preventivabile – suda parecchio per piegare la resistenza di un’arcigna Mgr.

Con Lorenzo Bonetti a riposo, è Roberto Corti a fare la differenza (26 punti, 51%) ben supportato da Matteo Riva (18 con il 52%) mentre al fondamentale del muro ci pensa ancora un insuperabile Mario Gritti, che ne mette 6 dei 10 totali. Perché per annullare lo 0-1 iniziale, maturato dopo un punto a punto fino a quota 23, i nostri hanno dovuto shakerare esperienza, carattere e qualità per sopperire addirittura a 30 errori complessivi. Insomma, non belli ma pratici e per incamerare 3 punti è andata bene anche così, con buona pace dell’estetica.

Eppure, dopo aver tremato in avvio, lo Scanzo ha reagito a dovere incanalando sostanzialmente a piacimento il secondo ed il terzo parziale, comandati entrambi dall’inizio alla fine come logica imporrebbe. Quella logica che tuttavia ha rischiato ancora di traballare quando, nel quarto, i padroni di casa hanno profuso lo sforzo più importante nel tentativo di portare la contesa al tie-break (14-16). Un brivido che, fortunatamente, dura giusto il tempo per assestare un 6-0 dal significato di una doccia gelata che manda definitivamente in fresca un duello all’insegna della garra charrua. Che a Quintieri e compagni non è mancata nemmeno in quel di Grassobbio: solo così si sarebbe potuto spegnere il fuoco dell’Mgr.

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