Concorezzo – Scanzo 3-0 (25-21 25-16 25-22)

Concorezzo: Masciandri 9, Fumagalli 9, Daolio 14, Vecchiato 3, Milani 11, Pavan 4, Procopio (L), Guglielmana. Non entrati: Sicurello, Santambrogio, Speziale, Lanzilotta. All. Gervasoni

Scanzo: Riva 8, Gritti 6, Gerosa 1, Bonetti 7, Luppi 2, Corti 4, Gherardi (L), Quintieri 1, Lizzola, M. Parma, Possia (L), Gamba 4. Non entrati: J. Parma, Cassina. All. Marchesi

Note: durata set: 26’, 23’, 29’. Battute sbagliate: Concorezzo: 14 Scanzo 14. Battute punto: Concorezzo 10, Scanzo 3. Muri: Concorezzo 14 Scanzo 3

Dopo otto vittorie di fila si ferma a Concorezzo la marcia dello Scanzo. Una sconfitta netta, inequivocabile, pesante non solo nel punteggio, ma anche e soprattutto per ciò che concerne l’atteggiamento. Squadra arrendevole, quasi svogliata e tremendamente inchiodata dalle cifre. E bastano tre semplici raffronti per capire quanto la Centemero abbia fatto un sol boccone dell’avversario: 14-3 i muri, la bellezza di 10 battute vincenti e i tre perni dell’attacco (Corti-Bonetti-Riva) autori di 19 punti globali. Giusto per dare un’idea, il solo Daolio tra i milanesi ne ha messi 14. Non è bastato neppure l’innesto last minute del libero Marco Possia (classe 1989) ad evitare il ritorno a casa con uno “zero” non solo nella casella dei punti, ma anche sul piano del gioco. Serate storte che possono certamente capitare, sia chiaro. Quando poi però piove sul bagnato con Luppi costretto ad abbandonare la contesa nel cuore del primo parziale per un problema al ginocchio che verrà valutato nei prossimi giorni, ecco che allora il sabato assume tonalità ancor più funeste. I ragazzi di Gervasoni, abilissimi a studiare l’antagonista, hanno approcciato la partita con il piglio ideale trovando poi nella compagine giallorossa il partner ideale per prendere ancor più in mano il confronto, senza lasciarne mai le briglie. Nemmeno quando, sul 22-22 del terzo set (muro di Gamba su Daolio) sembrava che si fosse fatto strada un insperato spiraglio per riaprire. Perché una battuta sul nastro di Riva, un contrattacco regalato e un ace hanno chiuso in maniera emblematica un duello nato male e finito peggio. In ogni caso ci pensa il calendario a servire l’occasione perfetta per testare la capacità di reazione: sabato prossimo alle 21 ci vorrà il PalaDespe delle grandi occasioni poiché arriverà la capolista Brugherio, volata a + 4.

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