Scanzo-Grassobbio 3-0 (25-22 25-19 25-17)

Scanzo: Bonetti 20, Gritti 5, Corti 6, Gamba 9, Luppi 9, Quintieri 3, Gerosa, Viti (L), Gherardi (L), M. Parma. Non entrati: Riva, Gamba, J. Parma, Cassina, Lizzola. All. Marchesi
Mgr Grassobbio: Boschini 6, Cornaro 8, Rossetti 9, Brembilla 7, Morlacchi 1, Vavassori 2, Gurioni (L), Merelli (L), Invernici, Maffeis 2, Menichini, Beretta 2 Pini 6. Non entrato: Mazzoleni. All. Rota

Note: durata set: 24’, 24’, 22’. Battute sbagliate: Scanzo 9, Grassobbio 10. Battute punto: Scanzo 5, Grassobbio 2. Muri: Scanzo 5, Grassobbio 5.

Non c’è derby che tenga per questo Scanzo. Settima vittoria su otto, il PalaDespe resta una roccaforte inespugnabile e, in classifica, si resta alla piazza d’onore nelle code di Brugherio. Poco più di un’ora per domare Grassobbio, che fa comunque la sua bella figura confermandosi avversario ampiamente all’altezza della categoria, vendendo cara la pelle soprattutto nei primi due parziali salvo poi cedere in un terzo contrassegnato da 12 errori. I giallorossi, con Nicola Gamba al posto di Matteo Riva, si godono un Lorenzo Bonetti da applausi con 20 punti di cui 3 ace e 73% d’efficacia cosi come un Oreste Luppi che, pur uscendo alla distanza, chiude con 9 palloni a terra (3 muri) e il 100%.
Scatto dai blocchi e l’Mgr approfitta come meglio non potrebbe di una squadra di casa ancora contratta e che fatica a dipanare il suo gioco, tanto da finire sotto 13-16. Coach Marchesi allora ferma il gioco e i suoi ragazzi rientrano piazzando il break (4-0) che vale il sorpasso, cementato da un doppio muro di Luppi che rompe l’equilibrio. Il centrale si ripete alla ripartenza nello stesso fondamentale, imitato da Gritti e Bonetti (18-13) mentre gamba continua a farsi trovare pronto, sia in attacco che al servizio. Sul 2-0 capitan Quintieri sostituisce Luppi e, come sempre, non fa mancare il proprio apporto con 3 punti (75%), approfittando – contestualmente – anche di un calo vistoso degli ospiti, che alzano definitivamente bandiera bianca quando Bonetti si presenta dalla linea dei nove metri. Inizialmente, infatti, il laterale piazza due servizi vincenti poi fa addirittura meglio e, con una serie, inchioda un perentorio 19-9 che fa calare il sipario.

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