Mirco Marcassoli ha premuto il tasto stop. Il capitano appende le ginocchiere al chiodo, ma non lascia la pallavolo visto che il suo impegno come tecnico nel vivaio proseguirà. Il prossimo 8 luglio compirà 36 anni e adesso è tempo d’intraprendere altri percorsi dopo l’ultimo biennio con la maglia di Scanzo.
LA SCELTA – “Mi sono chiesto più volte se fosse giusto o sbagliato anche perché qualche proposta è arrivata. Però ho deciso e adesso è giusto fermarsi, anche perché il mio fisico ora lo richiede. Dopo oltre 20 in campo non c’è mai il momento ideale per lo stop, allora bisogna pensare che è giusto dare spazio ad altre cose nella vita”
GIALLOROSSO INSIDE – “Ho voluto fortemente tornare a Scanzo due stagioni fa. La prima prospettiva era quella di fare il vice in A3 ed è stato bello anche solo sognare una categoria che purtroppo non si è potuta disputare. Però ho chiuso il mio cerchio e sono felice: qui avevo iniziato, a Nembro mi sono tolto tante soddisfazioni e in giallorosso ho terminato il mio cammino”
L’ULTIMO ANNO – “Ho ereditato la fascetta sotto il numero da Damiano Valsecchi, esempio impeccabile sotto ogni punto di vista e già questo è stato un orgoglio impagabile. Con lui ho condiviso lo scorso anno e da lui ho cercato di apprendere e poi di trasmettere tanto quando sono diventato capitano. Mi auguro d’averlo fatto al massimo nonostante un anno che mi sono potuto godere meno del previsto complice l’infortunio. Di certo ci saremmo potuti divertire maggiormente, abbiamo buttato diverse occasioni però almeno l’obiettivo prefissato è stato raggiunto. Ed è ciò che conta”
ISTANTANEE – “Gli inizi con Goffredo Arsuffi in panchina (con il quale condividerà la prossima stagione in panchina a Curno ndr), le gioie con Nembro e la voglia di rimettermi in gioco a Scanzo sperimentando la capacità anche di sostenere la pressione di una maglia che, per me, non è mai stata come le altre. E per questa opportunità posso solamente ringraziare tutta la società cosi come tutte le persone che ho incontrato durante il percorso. È stato bellissimo”.

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