Si scrive “cinque”, si legge “otto”. Tanti sono infatti gli anni consecutivi del connubio tra Scanzo e Maurizio Fabbri. Prima preparatore atletico poi vice fino a diventare, un lustro fa, l’head coach. E allora, ancora avanti insieme.
ONORATO E GRATO – “Continuare la collaborazione è un grande onore perché significa continuare a riscuotere la fiducia della dirigenza. Al termine dell’annata scorsa ogni parte in causa avrebbe potuto fare delle scelte differenti, invece ho capito quanto il lavoro fosse stato ancora apprezzato perciò dare la disponibilità mi è sembrato il gesto più naturale Sono grato alla presidenza e al ds Marco Benvenuti anche perché la scelta è stata veramente semplice, pur non sapendo con certezza gli obiettivi ed il roster che sarebbe stato costruito”.
UN ALTRO PERCORSO DA COSTRUIRE – “Ci saranno tanti cambiamenti, non solo sul piano dei giocatori. Lo staff varierà parecchio, ma oltre a ringraziare di cuore tutti coloro che hanno lavorato con me sono anche certo della bontà delle scelte perché conosco ormai a memoria un ambiente serio e professionale come questo”.
LA BASE – “Entusiasmo e motivazione dal primo giorno. A prescindere dai nomi e dalle novità. Queste prerogative devono essere la base, indipendentemente anche dal girone con cui dovremo fare i conti. Se saremo bravi a metterle subito in campo sono sicuro che potremo dire la nostra contro chiunque”.
GIOVANI SOTTO LA LENTE – “Potremo contare su un blocco giovane dall’ex serie D. Uno stimolo per tutti anche perché chi arriverà nel gruppo dovrà dimostrare subito d’essere all’altezza trovando la giusta amalgama con gli elementi più esperti. Scanzo vivrà su un bel mix tra chi conosce da tempo la categoria e la freschezza di chi si appresta al debutto. Starà soprattutto a loro alzare il livello d’allenamento e del 6 vs 6. Come mi aspetto molto, al contempo, da chi ha scelto di rimanere in giallorosso dimostrando attaccamento ai colori”.

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