Luca Monti è il nuovo allenatore dello Scanzo. Quindici anni dopo. Il condottiero nella storica stagione in serie A2 (stagione 2004/2005) e ancor prima del successo nel campionato di serie B (il 3-1 del 23 maggio 2004 in casa dell’Igo Genova) con Coppa Italia in bacheca annessa, torna a vestire i colori della società che è stata il suo trampolino di lancio. Perché archiviata amaramente l’esperienza nella seconda serie nazionale in giallorosso con la retrocessione all’ultima giornata per un solo punto (non ne bastarono 40!), il 57 enne coach pavese si è imposto sulla scena nazionale ed internazionale nel suo palmares 2 Challenge Cup e 2 Coppe Italia. Il primo trofeo europeo nel 2008 come assistente di Andrea Giani nella Modena di Dennis, Sartoretti e Tencati e bis nel 2013 da head coach di Piacenza (oltre alla sconfitta in finale scudetto contro Trento) con i vari Papi, Fei, Zlatanov, Holt, Simon, Vettori e De Cecco mentre pochi mesi più tardi, sempre con la Copra, arriva la Coppa Italia: 3-0 a Perugia al PalaDozza di Bologna il 9 marzo 2014. Il ritorno in A2 – dopo le esperienze con Milano e, soprattutto, Crema – nel dicembre dello stesso anno coincide invece con il successo nella Coppa Italia di categoria con Vibo Valentia nella rimonta (16-14 al tie-break) ai danni di Potenza Picena. Nel suo curriculum maiuscolo anche la serie A1 con Monza (2010-11), il passaggio in Turchia ad Ankara (2014) ed il biennio 2015-2017 a Milano. La A2, invece, lo rivede al timone di Spoleto nel 2018 con la finale dei play-off promozione persa contro Siena fino all’addio del febbraio dello scorso anno.

“L’entusiasmo di Giancarlo Viti è contagioso – dice Monti – e lui è rimasto quello che avevo lasciato anni fa. Quando, insieme, abbiamo vissuto la gioia per la promozione in A2 e poi la delusione per la retrocessione: è l’anima pulsante di Scanzo. Dà entusiasmo a tutti, per questo quando mi ha chiamato non potevo rifiutare. Anche perché mi dispiaceva vedere una squadra di questo tipo in settima posizione”. E aggiunge: “Dobbiamo essere bravi a voltare pagina e a rendere per ciò che sono i valori di questi giocatori. Tutti di categoria superiore. Starà a noi riuscire a creare una squadra, non che prima non si fosse tale di certo però qualche problemino c’era. Perché, ribadisco, un roster del genere non può avere una classifica simile in B”.

Così il ds Marco Benvenuti: “Non abbiamo più alibi – sottolinea -. Lo scorso anno sei sconfitte e abbiamo raggiunto la finale play-off. Ora siamo già a cinque e c’è un girone di ritorno da giocare. Vien da sé che i jolly siano finiti. Sabato andiamo a Monza contro il fanalino senza dare per scontato che sia una vittoria sicura. Piuttosto bisogna mettere tanto impegno e altrettanta concentrazione per preparare, al contempo, la sfida interna nel prossimo turno con Anderlini”.

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