Scanzo-Busseto 3-1 (25-21 17-25 25-19 25-18)

Scanzo: Gerosa 3, Riva 13, Bonola 18, Corti 18, Costa 11, Valsecchi 9, Procopio (L). Cogliati. Non entrati: Bonetti, M. Parma, J. Parma, Cassina, Viti. All. Zanchi
Busseto: Ruozzi 7, Bonante, Silva 13, Testagrossa 7, Beltrami 11, Codeluppi 7, Ollari (L), Moroni, Cattani 6, Orsi. Non entrati: Gotti, Savi. All. Codeluppi
Note: durata set: 26’, 25’, 24’, 22’. Battute sbagliate: Scanzo 14 Busseto 9. Battute punto: Scanzo 7 Busseto 4. Muri: Scanzo 12 Busseto 6.

Bonola accende la luce, lo Scanzo si rialza. Contro Busseto i giallorossi cambiano impianto di gioco, ma non varia l’esito finale rispetto alle gare con Milano e Ama: pronti, via e sul 5-1 i problemi d’illuminazione al PalaDespe che costringono al ripiego sulla palestra “Merini”. Si ricomincia con i giallorossi che, anche nella nuova location, scattano bene dai blocchi e si portano al doppio vantaggio. Un piccolo calo nel terzo periodo permette agli ospiti di accorciare le distanze prima che Corti guidi i suoi al dominio nel quarto set. Un successo di forza al cospetto di un avversario scorbutico, affrontato con la novità Matteo Riva a far coppia con Marcelo Costa in banda, capace di restare aggrappato fino al 20-20 in avvio. Prima che Corti metta a terra due palloni consecutivi e Riva sigilli l’1-0. Sbloccata la situazione i bergamaschi dettano il ritmo alla ripartenza e, proprio grazie allo stesso Riva, volano subito 4-0. Il muro – alla fine saranno 12 contro 6 – inizia a fare la differenza, il cartellino rosso al palleggiatore ospite Bonante mette il discorso ulteriormente in discesa poi ci è un micidiale turno al servizio di capitan Gerosa (17-10) ad ipotecare il doppio vantaggio. Ma Busseto non ci sta e rientra nel match grazie ad un terzo parziale nel quale i nostri vanno subito sotto e non riescono a rientrare complice qualche errore di troppo (di Valsecchi 5-8, di Costa 11-15 e di Corti 13-19). Un passaggio a vuoto che, tuttavia, viene dimenticato con una brillante reazione, specie sull’asse Corti-Bonola (18 punti a testa). Il martello mette in vetrina tutto il suo repertorio (tre muri nei primi sette punti, attacco per il 10-6, due ace nel turno che vale il 17-11), il centrale (5 muri, 67% d’efficacia) – eletto miglior giocatore – si prende, da par suo, la scena nel finale. Sabato prossimo (ore 17) trasferta a Mantova, sul campo della seconda della classe, per un test-verità.

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