Nuovo ruolo, nuova vita. Il nuovo assistant coach di Scanzo è un profilo che ha calcato i taraflex di serie A vestendo anche i colori giallorossi nella stagione 2019/2020. A 28 anni Andrea Cogliati ha scelto una sfida diversa da quello che è stato il suo percorso. L’addio alla pallavolo giocata per questioni mediche due campionati fa con la vittoria della C a Valtrompia, adesso però il richiamo dello sport che lo ha visto crescere è tornato a farsi sentire forte e chiaro. Specie in un ambiente che lo ha già conosciuto ed apprezzato. Gli inizi in Olimpia, la A2 con la squadra bergamasca e successivamente a Brescia fino alla A3 a Bologna e la chiusura agonistica nuovamente in terra bresciana. Nel frattempo il curriculum extra campo si è irrobustito con una laurea magistrale in Scienze Motorie e un Master. Massoterapista, si appresta – contestualmente all’avventura a Scanzo – a cominciare la terza stagione come preparatore atletico nel vivaio di una squadra professionistica di calcio. Trasversalità, voglia di mettersi in gioco e amore per lo sport.

IL SALTO – “Dopo aver appeso le ginocchiere al chiodo ho preso un anno sabbatico. Non è stato facile lasciare il campo anche perché quel momento avrei voluto potesse arrivare il più tardi possibile invece ho dovuto scegliere ben prima dei 30 anni. Una volta metabolizzato il salto però ho trovato quel fuoco dentro per reinventarmi restando in ambito sportivo”.

TESTA E CUORE – “Sto lavorando nel calcio da diverso tempo, ma il richiamo dello sport che ho praticato fin dall’infanzia nel ruolo di palleggiatore è stato troppo forte. Soprattutto in un contesto che conosco, che ho apprezzato dal primo giorno e nel quale torno con una grandissima carica. Unita ad una curiosità notevole visto che si tratta, di fatto, di un debutto in questa veste. Sono motivato anche perché c’è tantissima voglia di mettermi alla prova e di scoprire, passo dopo passo, come vivrò tutto questo. Bello ritrovare coach Maurizio Fabbri e tanti amici”.

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