“La mia miglior stagione? Voglio che sia la prossima”. Matteo Boffi, 30 anni compiuti il 12 maggio scorso, alza l’asticella delle ambizioni. Il libero, reduce da un campionato maiuscolo a Cisano, è il nuovo padrone della seconda linea di Scanzo.
UNA SFIDA – “Ogni torneo è una sfida personale. Voglio migliorare attraverso il lavoro settimanale e confermarmi con le prestazioni in campo il sabato. E Scanzo è il posto giusto per farlo”
CON ALBERGATI – “All’interno del roster ho giocato solo con Albergati, con il quale ho condiviso l’ultima annata a Cisano. La nostra conoscenza reciproca è già un bel punto di partenza anche perché Daniele è il classico giocatore che è meglio avere dalla propria parte e non come avversario. Con il resto del gruppo, invece, dovremo essere bravi a trovare la quadra nel minor tempo possibile. Prima capiremo la modalità migliore per essere efficaci, prima potremo raggiungere gli obiettivi e toglierci delle belle soddisfazioni”.
PROTAGONISTA A CISANO – “Sono consapevole di aver offerto buonissime prestazioni a Cisano e sono felice d’aver contribuito ad un buonissimo percorso di una squadra che, da matricola, ha chiuso nella top 5. Fin qui, come rendimento, è stata la mia miglior stagione. Ma lavorerò affinché questo aggettivo si possa applicare alla prossima”.
SCANZO? EASY – “Quando si pensa ad una società di B maschile in Lombardia, una delle prime se non la prima che balza all’occhio è Scanzo. Per la storia, il percorso e perché si tratta di un club affermato. Anche per questo la scelta è stata facile. Appena sono stato contattato dal ds Benvenuti ho impiegato pochissimo ad accettare”.
TRA INTENZIONI E AUSPICI – “A Scanzo spero di trasmettere ai ragazzi la mia voglia e la mia grinta che caratterizzano ogni mio giorno in palestra. Giorno dopo giorno per crescere costantemente insieme. Da avversario mi ha colpito moltissimo il clima che ho respirato nel derby: un PalaDespe pieno che spero di ritrovare già dalla prima giornata. Confidando nel sostegno dei tifosi, sperando di dar loro tantissime gioie”.

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