Questo matrimonio s’ha da fare. Daniele Albergati a Scanzo, finalmente sì. Il martello bergamasco, corteggiato nel recente passato, è giallorosso. Classe 1993, 33 anni compiuti lo scorso 21 giugno, l’ultima annata a Cisano, vanta un percorso che – cominciato da Trento – si è arricchito di tanta serie A a varie latitudini. Dall’A2 a Bergamo nel 2017/2018 a tanta A3 da protagonista tra Motta di Livenza, Portomaggiore, Sorrento e Mirandola con una stagione da ricordare, 2021/2022, nell‘Itas Trentino di Angelo Lorenzetti con i vari Kaziyski, Michieletto, Lavia, Podrascanin e Sbertoli.

L’INCASTRO GIUSTO – “Da tempo il ds Marco Benvenuti provava a portarmi a Scanzo. In passato tuttavia ho sempre cercato di confrontarmi con la serie A e dunque ne ho fatto un discorso di categoria. Adesso finalmente le strade si sono incrociate anche per la mia scelta di vita di stabilirmi a Bergamo dopo essere diventato padre”.

ORGOGLIO VERO – “Indossare questa maglia è un orgoglio, considero Scanzo la squadra della mia città perciò è un tassello molto importante per la carriera. Sono felice ed onorato anche perché conosco tanti giocatori che mi hanno preceduto e ho sempre avuto grandissime referenze sulla società e sull’ambiente nel suo complesso. Da avversario ricordo sempre battaglie, partite vibranti che adesso vivrò da questa parte della rete”.

FIDUCIA TOTALE – “Scanzo, storicamente, ha sempre allestito roster per provare a puntare in alto. In questo ritrovo elementi con cui ho condiviso stagioni ed emozioni. Sono reduce da un percorso a Cisano nel quale, da matricola, aver chiuso a ridosso delle prime posizioni ha rimarcato quanto amalgama, atteggiamento e capacità di fare gruppo, seppur in un ambito piuttosto giovane, siano stati elementi decisivi che hanno portato a giocarsela a viso aperto con tutti. Ed è ciò che vorrei anche per il prossimo torneo. Credo che il club abbia lavorato egregiamente in direzione di una competitività altamente stimolante. Al contempo mi auguro di diventare un riferimento per i tanti ragazzi, trasmettendo loro la mia voglia di lavorare. In questo modo anche il livello in allenamento diventerebbe funzionale al percorso”.

IL PUBBLICO – “Ho sempre giocato in un PalaDespe stracolmo apprezzando, in ogni situazione, il sostegno dei tifosi. Non vedo l’ora di conoscerli sperando di poter regalare tante gioie. Scanzo è storicamente un club molto seguito che merita sempre una cornice all’altezza”.

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