Scanzo-Sassuolo rappresenta il classico epilogo per onorare il torneo. Applausi per tutti. Per i giallorossi che hanno centrato l’obiettivo stagionale, la salvezza, in anticipo e per gli ospiti, autentica fuoriserie che ha conquistato la regular season con ampio margine e che ora si giocherà i play-off promozione. Sabato alle 20 al PalaDespe un match “no contest” sulla carta ma proprio per questo e perché non ci sono necessità di classifica aperto a qualunque soluzione. Ciò non toglie che i padroni di casa, al passo d’addio davanti al proprio pubblico, cercheranno quantomeno di interrompere la striscia negativa dopo tre 0-3 consecutivi.
Ë il capitano Mirco Marcassoli a redigere il tradizionale bilancio di chiusura.
VOGLIA DI UN BEL CONGEDO – “Sul confronto con Sassuolo c’è poco da dire anche perché proveremo a divertirci come abbiamo sempre cercato di fare sebbene non sempre ci sia riuscito solo con l’intento di finire in bellezza non avendo obblighi di risultato o classifica. A prescindere dall’esito, una bella prestazione ossia ciò che ci manca da un pezzo”.
SODDISFATTI, MA… – “Contava raggiungere la salvezza, lo abbiamo fatto e ne siamo contentissimi. Sapevamo che sarebbe stata una stagione complicata e totalmente differente rispetto al passato. Ma forse è stato proprio questo cambio di mindset l’aspetto più faticoso. Si è peccato in personalità non potendo fare affidamento sui vari Valsecchi, Falgari o Cioffi e sulla capacità di soffrire. Siamo una squadra giovane che può e deve crescere nella mentalità prima ancora che nella tecnica per affrontare le fasi difficili con lucidità e non con rabbia o facendosi travolgere dalle emozioni. Un difetto che talvolta ci ha impedito di conquistare set e, di conseguenza, partite per tagliare il traguardo prefissato con larghissimo anticipo. Altre volte invece è emersa quella sana sfrontatezza che ci ha permesso di abbinare qualità e risultati”.
I SORRISI – “Nel periodo caldo siamo stati bravissimi a centrare risultati pesanti anche contro avversarie con una classifica migliore a dimostrazione che il potenziale ci sarebbe anche potuto essere se, come detto, avessimo limato certe situazioni. Le altre però, probabilmente, hanno avuto qualcosa in più sul lungo periodo. Ci sarebbe piaciuto ribaltare le aspettative iniziali e ad un certo punto non eravamo lontani dal farlo (quarto posto provvisorio ndr) poi però ci siamo un po’ persi per le motivazioni di cui sopra. In ogni caso questo dev’essere un punto di partenza perché le sbavature si possono correggere per impostare un domani di livello”.

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