Viadana-Scanzo 3-2 (23-25 25-23 15-25 25-20 15-12)

Viadana: Bellei 1, Grassi 14, Bassoli 13, Colella 20, Bertoli 4, Caramaschi 10, Carnevali (L), R. Chiesa, A. Chiesa, Vecchi, Carotti, Allesch 9, Daolio. Non entrato: Maggi. All. Panciroli
Scanzo: Gerosa 4, Bonetti 11, Bonola 12, Corti 20, Costa 17, Valsecchi 11, Procopio (L), M.Parma, Viti (L), J. Parma 1. Non entrati: Cassina, Riva, Cogliati. All. Zanchi
Note – durata set: 29’, 28’, 21’, 23’, 17’. Battute sbagliate: Viadana 15 Scanzo 12. Battute punto: Viadana 3 Scanzo 5. Muri: Viadana 15 Scanzo 17.

E’ uno Scanzo inaffidabile. Dopo tre vittorie consecutive che sembravano aver fatto ritrovare il bandolo della matassa l’incrocio con Viadana riporta a galla vecchi crucci e condanna ad una battuta d’arresto in rimonta. Con modalità che non fanno eccezione rispetto alle quattro “stecche” esterne del 2019. Passato un approccio aggressivo quanto basta per strappare con il brivido il vantaggio (doppio break mantovano e marcia giusta inserita dal 21-21), gli antichi spettri si riaffacciano nel secondo parziale che – alla lunga – inciderà in maniera determinante. Perché i giallorossi ricominciano con il piglio giusto e prendono il largo (6-10 e 7-13), poi l’inattesa flessione (15-17) e l’ancor più incomprensibile perdita dell’orientamento – testimoniata da ben 12 errori – una volta ripresi a quota 20. Ma l’essere incostante è assodato sia un difetto di fabbrica dei bergamaschi, che giocano ancora a due velocità e si lasciano sopraffare anziché sferrare il colpo del ko ad un avversario che pareva prossimo alle corde. Invece ad un terzo parziale di rabbia dominato fin dallo 0-5 iniziale e guidato sempre largamente, ha fatto da contraltare un quarto set condizionato subito da un black-out (5-1) e poi da una perenne rincorsa mai portata a compimento per merito di un Viadana abile a restare a distanza di sicurezza. Come sempre accade, se si consente al dirimpettaio di tornare nel match e rinvigorirsi il destino è segnato. Tanto è vero che E’Più comincia bene anche il tie-break e costruisce un + 3 (dal 6-3) che regge fino al termine lasciando a Scanzo, ancora una volta, il bicchiere mezzo vuoto e tante riflessioni. Con l’auspicio che nel girone di ritorno – che scatterà sabato 8 febbraio con la visita al fanalino Milano – la spina resti attaccata più di quanto visto fino ad ora.

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