“Come fosse una finale”. Fabrizio Locatelli chiede tutta quella determinazione di cui necessitano le partite da non sbagliare. Scanzo a Soliera, sabato alle 19, ne affronta una di queste. Dopo quattro vittorie di fila ed il punticino rimasto in dote dal 2-3 casalingo con Asola., i giallorossi tornano in Emilia dove hanno superato prima Modena e poi Mo.Re. I padroni di casa, a -4 dai bergamaschi, sono da soli in ottava posizione e sono reduci dal 3-0 interno su Ongina. Molto più di una semplice avvisaglia.
“Soliera va affrontata al meglio – spiega il vice allenatore – perché è un’altra squadra molto pericolosa alla quale non va lasciato aperto uno spiraglio. Quattro successi uno dietro l’altro ci avevano permesso di fare la classica “bocca buona” e aver lasciato un solo punto ad Asola, per come si era messa, non è affatto male. In questo girone, nel quale si può vincere e perdere con tutti, è basilare muovere sempre la classifica”. I modenesi si presentano come un ostacolo molto temibile: “Il loro 3-0 su Ongina, formazione inizialmente costruita per puntare ai play-off, dice parecchio. Anche perché – continua Locatelli – noi siamo imprevedibili, possiamo mettere in difficoltà chiunque ma anche venir messi sotto da un set all’altro. Lo conferma anche il trend del nostro torneo. Eppure siamo quinti, un piazzamento che, per una squadra che ha il primo obiettivo nella salvezza, fa capire quanto siamo sulla strada giusta. Tuttavia il traguardo va tagliato il prima possibile cercando il massimo anche da un match complicato, delicato e aperto come quello che ci attende. Va migliorato nettamente l’approccio rispetto al 2-3 con Asola, bisogna crescere tanto in battuta quanto in ricezione per ottenere un risultato positivo. E anche nell’ultimo impegno si è capito quanto si abbia bisogno di tutti, nessuno escluso. Basti pensare agli ingressi e l’impatto in corso d’opera di Mhidou e Benbourahel

Coach Fabbri dovrebbe schierare Reseghetti in regia, Pinna opposto, Bolla e Nobile al centro, Gritti-Innocenti in posto 4, Fornesi-Viti in seconda linea.

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