“Uscire dal limbo”. Inizia il girone di ritorno e Maurizio Fabbri traccia la via per Scanzo. I giallorossi, che hanno chiuso l’andata con quattro sconfitte, sono ottavi a quota 19 e fanno visita alla Spezzanese, seconda della classe con 31 punti e a -1 dalla capolista Sassuolo ossia l’ultima ad imporre lo stop ai nostri. Sabato alle 18 a Fiorano Modenese un match complesso da affrontare tuttavia con lo spirito giusto che consenta anche di prendere la rincorsa verso quattro partite da non sbagliare.
“Sei vittorie e sette sconfitte – dice il tecnico – spiegano esattamente quanto attualmente ci si trovi nella terra di mezzo. Abbiamo alternato momenti positivi ad altri con pause talvolta inspiegabili, il più delle volte nate da situazioni di vantaggio. Oltre a situazioni in cui la vittoria al tie-break è arrivata quando, con più cinismo, avremmo incamerato il successo pieno”. Aspetti positivi e negativi della Zotup sono piuttosto palesi: “Quando le cose funzionano – continua il coach – si è visto quanto ce la possiamo giocare con chiunque e, ad inizio di questo percorso, era cosa tutt’altro che scontata. Dall’altra parte invece sotto la lente d’ingradimento quei cali che portano ad errori talvolta banali e, di conseguenza. a togliere sicurezze nell’arco di pochi minuti. Ragion per cui, da adesso in poi, dovremo essere abili nell’esaltare i pregi e a mascherare i difetti”. Spezzano è alle porte, l’indicazione è netta: “Testa libera e braccio sciolto giocando senza patemi – osserva Fabbri – contro un avversario che ha perso solo contro la prima e la terza della classe. Ma nessuno è imbattibile in questo girone. La classifica stavolta non andrà guardata. Voglio una prestazione di cattiveria agonistica e di coltello tra i denti. Per fare punti, per il morale e perché poi Cazzago, Modena, Mo.Re ed Asola diranno molto circa il nostro torneo”
Scanzorosciate in campo con capitan Marcassoli in palleggio, Pinna opposto, al centro in tre per due maglie (Bolla, Benbourahel e Nobile), Gritti ed Innocenti in banda, Viti e Fornesi ad alternarsi in seconda linea.

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