Scanzo-Brugherio 2-3 (25-21 25-17 17-25 21-25 12-15)

Scanzo: Bonetti 18, Quintieri 12, Corti 15, Riva 15, Gritti 4, Gerosa 1, Gherardi (L), Possia (L), M. Parma 1, Gamba 1, J. Parma, Cassina, Lizzola. Non entrato: Viti. All. Marchesi
Diavoli Rosa: Sant’Ambrogio 4, Maiocchi 25, Fumero 9, Cafulli 19, Morato 11, Barsi, Raffa (L), Cariati 4, Piazza, Biffi 1. Non entrati: Battagliarin, Meneghello, Mandis, Salvador. All. Durand

Note: durata set: 26’, 25’, 26’ 30’ 19’. Battute sbagliate: Scanzo 17, Brugherio 14. Battute punto: Scanzo 5, Brugherio 10. Muri: Scanzo 9, Brugherio 13.

Un’ora del miglior Scanzo non basta per piegare i Diavoli Rosa. Brugherio, infatti, sotto 0-2 comincia a difendere l’impossibile e a far male dalla linea dei nove metri, così mette a segno il più classico dei ribaltoni. Una rimonta tuttavia agevolata da un vistoso calo dei bergamaschi, sia in attacco che in ricezione, talvolta ingenui nel non sfruttare alcune situazioni favorevoli (avanti 8-4 nel tie break) nonché nel mancare l’accelerazione quando la situazione, psicologica e di punteggio, lo avrebbe permesso. Come quando, all’alba del terzo parziale, da 5-10 Corti aveva timbrato il muro dell’11-12 ma il tentativo di rientro era stato stroncato da un tremendo break 0-4, il peggior preludio ad una serie al servizio del micidiale Maiocchi (25 punti, 53%), impreziosita da tre ace. O come quando, nel quarto periodo, un ace di Bonetti aveva accorciato il divario a – 2 (11-13): un’illusione durata giusto il tempo di un muro su Gritti e di una nuova, decisa, spallata dei milanesi, abili a riportare in equilibrio la situazione dopo aver patito la partenza lanciata di Scanzo. Perché, memori dell’esperienza di Concorezzo, i ragazzi di Marchesi fanno capire dai primi punti d’essere a distanze siderali da sabato scorso facendo emergere il carattere (ed il muro): Bonetti prima fa e poi disfa, ma ci pensano Corti e Riva a mettere la freccia fino all’ace di Quintieri. Il rientro è addirittura migliore con Bonetti che si esalta dalla seconda linea e un doppio servizio vincente dell’ottimo Riva (16-9) prepara il terreno per il bis. La compagine di Durand però non è davanti a tutti per caso e lo fa capire in volata, dapprima recuperando il gap – 4 e poi mostrandosi più fredda dalla parità a 11 (block di un bravo Quintieri, 12 punti 2 muri e 73%).

Ai giallorossi perciò rimane soltanto un punticino che significa non solo l’aggancio di Mantova a quota 27, ma anche il sorpasso di Concorezzo (+1) e il doppio allungo di Trento (+3) e Diavoli (+5).

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